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I rischi delle terapie
I progressi della medicina
permettono oggi di curare le varici con rischi bassi anche se,
come in tutte le cose, un rischio pur minimo rimane sempre.
Malgrado questo è bene chiarire che ogni gesto medico è
sempre associato alla possibilità di complicanze di ogni
tipo. Queste possono essere prevenute efficacemente
effettuando una buona visita, con una diagnostica accurata e
considerando bene la storia del Paziente (a questo proposito
ricordate di segnalare tutte le allergie e tutte le malattie
di cui avete sofferto in passato). In particolare la terapia
sclerosante effettuata per trattare i capillari è soggetta al
rischio di allergie (come per esempio una terapia antibiotica).
Un’altra possibilità, anche
se molto remota, è che nella sede di un’iniezione si formi
una piccola macchia scura (pigmentazione) che, però, in
genere scompare spontaneamente dopo un po’ di tempo. Per
quello che riguarda invece la terapia sclerosante effettuata
per il trattamento delle grandi vene, ai rischi precedenti si
aggiunge il rischio bassissimo di provocare una flebite e la
rara eventualità dell’iniezione al di fuori della vena.
Quest’ultima possibilità potrebbe avere gravi conseguenze
in caso di iniezione in un’arteria o in un nervo ma, per
fortuna, da quando è stata introdotta la tecnica dell’ecosclerosi
la possibilità che si verifichi una di queste complicanze è
del tutto eccezionale.
L’operazione che viene
eseguita oggi comporta rischi ridotti, ma rimane sempre un
intervento chirurgico e come tale soggetta a complicanze
(emorragie, infezioni, ferite che tardano a guarire, flebiti,
lesioni di un nervo, scarsi risultati estetici ecc) è
importante comunque ricordare che i rischi di ognuna di queste
terapie sono bassi e comunque di gran lunga inferiori al
rischio che si corre portando una vena varicosa - la terapia
con farmaci o con calze elastiche può migliorare i sintomi e
rallentare il decorso della malattia ma, non è sempre in
grado di evitare le complicazioni tipiche delle vene varicose
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